Giubileo in cammino: ventiseiesima tappa – Parola: Ambiente

La Biblioteca Statale Monumento nazionale di Farfa ha conferito il patrocinio al convegno che si svolgerà Sabato 25 ottobre 2025 presso la Sala Schuster dell’Abbazia di Farfa. ProgrammaDalle ore 9.00 alle ore 13.00 – Seminari Sala Schuster, Abbazia di Farfa: “Ambiente e Agricoltura biologica”Il seminario è finanziato dal MASAF CUP J15B23000560001Introduzione di Domenico Genovesi, Riserva Naturale Regionale, Nazzano TevereIntervengono: Presiede Livia Pomodoro, titolare della Cattedra Unesco “Food Systems for Sustainable Development and Social Inclusion” presso l’Università Statale di MilanoCoordina Tonino Bettanini, Direttore di In cammino – Abbazie d’EuropaSaluti di S.E. Rev.ma Monsignor Ignazio Sanna, Commissario Pontificio dell’Abbazia di Farfae di Mons. Paolo Gilardi, Vicario Generale della Diocesi di Sabina-Poggio Mirteto e Parroco di FarfaSaluto istituzionale di Roberta Cuneo, Presidente Provincia di Rieti e Sindaco di Fara in Sabina Partecipano: Ore 18,00 – “Peregrinantes” : Concerto dei Laudesi Farfensi che presentano un repertorio gregoriano e laudario cortonese per voce e salterio a corde (cetra). Direzione: Roberta Duranti, alla cetra Paola Rossi e Roberta Duranti Con il patrocinio della Commissione Europea Giubileo 2025 Regione Lombardia Con il contributo di Intesa Sanpaolo – Percassi – Fondazione GRANA PADANO Partner: Via Francigena Avvenire Organic Cities Network Europe ANSA Associazione per l’Agricoltura biodinamica

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Il Manoscritto: nella Sala Espositiva, sita al piano terra della Biblioteca di Farfa, è possibile ammirare alcuni dei manoscritti medievali

Il Manoscritto La scrittura è stata affidata nella storia a tanti e diversi supporti, dalla pietra al metallo, dal papiro alla pelle animale, alla corteccia dell’albero. A quest’ultima, detta in latino codex, risale il termine “codice”, con il quale modernamente si denomina il libro manufatto, o manoscritto. Manoscritto può essere il rotolo di papiro (in latino volumen), come il libro pergamenaceo, come, infine, il libro di carta. Nell’antichità il libro fu papiraceo, ma a causa della deperibilità del supporto scrittorio ben poco di tale antica produzione ci è pervenuto. La grande mole del materiale manoscritto che si è conservata fino ai nostri giorni è invece costituita dai codici pergamenacei (se ne conoscono anche di datati ai secc. IV-V) e dai più tardi cartacei. Il formato (mise en page) è provato che il formato adottato per i manoscritti, unitamente alla cosiddetta mise en page (ovvero l’impaginazione del testo), seguissero precise norme, legate, a seconda dei tempi, a necessità di ordine ora tecnico, ora economico, ora culturale. Quanto alle ultime due, si può spiegare accennando alla necessità maggiore o minore di sfruttare il supporto, condizionata alle possibilità economiche del momento o della zona geografica dove il manufatto veniva elaborato; a necessità pratiche ed economiche è legata anche la distribuzione del testo, che poteva

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